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	<title>Osteria Angolo degli Orefici Bologna</title>
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	<description>Ristorante con cucina tipica bolognese</description>
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		<title>Le due Torri: simbolo di Bologna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Osteria Angolo degli Orefici]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2020 15:58:42 +0000</pubDate>
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<p><strong>Bologna</strong> è una ricca di arte e cultura. Camminando per queste vie si possono incontrare moltissimi importanti monumenti ed edifici; <strong>le torri</strong>, in periodo medievale, furono sicuramente una delle costruzioni più presenti per questa città, simbolo di potere e ricchezza per le famiglie che le facevano costruire e le possedevano. </p>



<p>Tuttavia a Bologna ne rimangono soltanto 22. Tra queste bellezze storiche, <strong>le due torri</strong>, sovrastano sicuramente il panorama del visitatissimo <strong>centro storico di Bologna</strong>. Esse vengono riconosciute come il <strong>simbolo della città</strong> e sorgono al punto d&#8217;ingresso dell&#8217;antica via Emilia. </p>



<p>Le due torri furono costruite tra il 1109 e il 1119 e la loro funzione originaria molto probabilmente era difensiva e offensiva, oltre che simbolo di potere per le famiglie da cui prendono il nome, <strong>Asinelli </strong>e<strong> Garisenda</strong>, anche se non è possibile sapere con certezza se esse siano state effettivamente commissionate da loro.<br>Attualmente è <strong>visitabile la torre degli Asinelli</strong>; essa è alta circa 97-98 metri, anche se probabilmente in origine era 20-25 metri più alta. </p>



<p>La leggenda narra che sia stata costruita per iniziativa di un giovane che in uno dei suoi numerosi viaggi si innamorò di una bellissima fanciulla, ricca e nobile. Il giovane, che di mestiere trasportava sabbia e ghiaia con i suoi asinelli, chiese in sposa la ragazza al padre, il quale rispose che l&#8217;avrebbe sposata se avesse portato in dote la torre più alta della città. </p>



<p>Il giovane trovò un forziere pieno d&#8217;oro mentre raccoglieva ghiaia e lo utilizzò per costruire la torre e sposare la ragazza. Altre leggende dicono invece che il forziere gli fu donato dal padre, che l&#8217;aveva precedentemente trovato e nascosto.</p>



<p>La storia, invece racconta, che essa diventò proprietà del Comune nel XIV secolo e venne utilizzata prima come prigione e patibolo per uomini condannati a morte, poi per esperimenti sul moto dei gravi e sulla rotazione della Terra (molto importanti e famosi gli esperimenti di Riccioli e Guglielmini). </p>



<p>Anche durante la seconda guerra mondiale è stata utilizzata con funzioni simili a quelle originarie, ovvero per l&#8217;avvistamento. Essa è la torre pendente più alta d&#8217;Italia e salendo per i 498 gradini interni si può ammirare la bellezza della città di Bologna.</p>



<p>La<strong> torre della Garisenda</strong> è alta soltanto 48 metri, ma si pensa misurasse circa 60, dovette subire un ridimensionamento nel 1300 per un cedimento delle fondamenta. Essa è caratterizzata da una pendenza molto accentuata.</p>



<p>Anche Dante nomina questa torre, nell&#8217;Inferno della sua Divina Commedia e in uno dei suoi sonetti. Nota anche come &#8220;la torre mozza&#8221; venne utilizzata con scopi militari, che vennero abbandonati in seguito al cedimento delle fondamenta. Nel XV secolo essa venne acquista dalla Società dei Drappieri. La torre negli anni venne inglobata in una serie di costruzioni tra cui la famosa chiesetta di Santa Maria delle Grazie. </p>



<p><strong>Vuoi provare l’emozione? Solo 498 gradini per cambiare prospettiva sulla città.</strong></p>
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		<title>Trattorie a Bologna dove trovare l’anima più verace della città</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Osteria Angolo degli Orefici]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2020 15:58:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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<p>A prima vista la ricerca di<strong>&nbsp;osterie e trattorie&nbsp;a Bologna&nbsp;centro</strong>&nbsp;può sembrare una caccia donchisciottesca e disperata.&nbsp;</p>



<p>Eppure, in<strong> centro a Bologna</strong> esiste ancora qualche <strong>trattoria tipica </strong>o <strong>osteria</strong>, luoghi che sono diventati istituzioni cittadine, dove l&#8217;atmosfera ha spesso un peso maggiore dell&#8217;effettiva proposta enologica e gastronomica, strappando ai bar universitari e ai ristoranti turistici piccoli spazi di autenticità.</p>



<p>La città di <strong>Bologna</strong> è di norma una delle più belle mete italiane in cui i turisti ammirano le nostre meraviglie italiane e apprezzano paesaggi unici, assaporando ricette culinarie davvero insostituibili e talvolta imbattibili! </p>



<p>I luoghi da visitare poi sono numerosi, basta pensare alla piazza riconosciuta in tutta Italia, <strong>Piazza Maggiore</strong>, con i suoi edifici medievali che la circondano. O la <strong>Fontana del Nettuno</strong> e la <strong>Basilica di San Petronio</strong>.</p>



<p>Tutti <strong>monumenti caratteristici</strong> che abbelliscono la città e che la rendono una tra le migliori tappe d&#8217;Italia da visitare e da conoscere assolutamente. Ma la particolarità che rende speciale e particolare <strong>Bologna</strong>, specie di sera, e il momento del ristoro, soprattutto nelle tipiche <strong>osterie</strong> del <strong>Quadrilatero Bolognese, il posto ideale per chi vuole conoscere la gastronomia tipica del luogo.</strong></p>



<p>In particolar modo al centro, la caratteristiche<strong> osterie</strong> che allietano i palati di chi le frequenta, e assicurano un ristoro piacevole, sfizioso e di gran gusto allo stesso tempo! Trattorie dall&#8217;ambiente accogliente e confortevole sia per grandi che per piccini, di antiche tradizioni che danno l&#8217;idea di ambienti e atmosfere caserecce.</p>



<p>Luoghi tranquilli e familiari, lontani dal trambusto e dal caos tipici dei grandi ristoranti. I servizi sono altamente a disposizione di tutti i clienti, e questo è considerato un valore aggiunto, poiché chi viene a <strong>mangiare nel Quadrilatero Bolognese </strong>ha anche la soddisfazione di essere trattato davvero con i guanti! Una considerazione a parte va fatta per le pietanze. Prodotti di prima qualità, ideati con materie prime fresche e tipiche del posto.</p>



<p>Queste <strong>osterie al centro di Bologna</strong> sono ormai tanto rinomate per la loro qualità, cura verso i clienti e con quell&#8217;ambiente così confortevole ed accogliente che fa venir voglia di tornarci per risanare mente e corpo!</p>



<p>Dunque per chi ama viaggiare e scoprire posti indimenticabili, come la stupenda e storica città di<strong> Bologna</strong>, dovrà di certo inserire come tappa obbligatoria <strong>l&#8217;osteria Angolo degli Orefici</strong>, un luogo di ristoro che appagherà i migliori palati e soddisferà tutte le esigenze di chi cerca gusto e accoglienza. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Osteria Angolo degli Orefici</h2>



<p>Attenta ricerca delle materie prime, tanta tradizione e qualche rivisitazione convincente: imperdibili i primi, soprattutto i tortellini e le tagliatelle al ragù, tra le migliori della città, ma non sono da meno i secondi.  In abbinamento, vini del territorio e alcune birre artigianali. </p>



<p>L’atmosfera accogliente e l’ambiente rilassato, uno spazio perfetto dove godersi un pranzo o una cena in famiglia o fra amici.&nbsp;L&#8217;<strong>Osteria Angolo degli Orefici</strong>&nbsp;vi aspetta nella zona turistica più affascinante del&nbsp;<strong>Quadrilatero Bolognese</strong>, per una deliziosa e indimenticabile cena, dove potrete assaporare la nostra&nbsp;<strong><a href="https://osteriadegliorefici.it/ristorante-bologna-centro/">cucina tipica bolognese</a></strong>.</p>
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		<title>Cosa Vedere a Bologna in un weekend – Idee di viaggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Osteria Angolo degli Orefici]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2020 15:56:28 +0000</pubDate>
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<p>La città di&nbsp;<strong>Bologna</strong>, chiamata Città Rossa (per via del colore caratteristico dei tetti delle case bolognesi), ma anche la Città Felsinea (uno dei tanti nomignoli antichi) è sicuramente in grado di affascinare tutti con la propria bellezza. In effetti, anche coloro che nella propria hanno visto meraviglie particolari e luoghi ricchi di un fascino pressoché unico restano a bocca aperta dinnanzi allo splendore di questa città. L’intensa storia permette a chiunque di far un tuffo nel passato ritrovandosi ben presto nel Medioevo. Tuttavia, per godersi a pieno le meraviglie bolognesi bisogna conoscere quali sono le principali tappe da percorrere. I&nbsp;<strong>luoghi imperdibili a Bologna</strong>, in effetti, sono così tanti che si potrebbe ben presto avere un naturale imbarazzo di scelta.</p>



<p>Una delle particolarità bolognesi riguarda il fatto che qui le avventure iniziano non appena si esce dalla stazione. In effetti, ci si ritrova subito in un&nbsp;<strong>centro storico</strong>&nbsp;davvero particolare. Tuttavia, se volete compiere un viaggio davvero completo e vedere le&nbsp;<strong>meraviglie di Bologna</strong>, vi consigliamo d’iniziare dal&nbsp;<strong>Parco della Montagnola</strong>&nbsp;oppure dalla vicina Via Indipendenza. Proprio qui, in effetti, si può spesso trovare ciò che da molti anni è diventato un evidente emblema di&nbsp;<strong>Bologna</strong>. Di cosa parliamo? Del&nbsp;<strong>mercato vintage&nbsp;</strong>che si tiene con cadenza settimanale. Lo stesso mercato offre numerose opportunità offrendo dei gran affari a dei prezzi oltremodo competitivi. La sua caratteristica principale? Prezzi variabili e non fissi, il che lascia molto spazio alla capacità negoziativa di ogni acquirente. In alternativa, camminando per la&nbsp;<strong>Via dell’Indipendenza</strong>, potete presto ritrovarvi immersi nello spirito del shopping. Non bisogna ignorare la vicina&nbsp;<strong>Piazza Maggiore</strong>, anch’esso un luogo storico di&nbsp;<strong>Bologna</strong>&nbsp;che, per giunta, è anche ricco di meraviglie naturali. Inoltre, nelle immediate vicinanze di questa piazza ci sono persino diversi&nbsp;<strong>negozi caratteristici di Bologna</strong>&nbsp;e quindi potrete persino unire la bellezza delle passeggiate naturali a quella dello shopping.</p>



<p>Il cuore della città, però, è rappresentato sicuramente dalla&nbsp;<strong>piazza Nettuno</strong>&nbsp;che si trova nelle immediate vicinanze della&nbsp;<strong>Piazza Maggiore</strong>. La&nbsp;<strong>Piazza Nettuno</strong>&nbsp;è nota a tutti per via del suo fascino storico che, per davvero, è in grado di ammaliare anche i più noti critici dell’arte. Non molto lontano, poi, sorge la magnifica Sala Borsa, un ampio centro culturale dal pubblico fascino dove si può trovare una gran selezione di libri, dvd, cd, musica, dischi e collezioni di ogni tipo. Se si è amanti della cultura, insomma, non si può proprio fare a meno di visitare la Sala Borsa. E non è un caso se si tratta di un posto che viene costantemente visitato dagli studenti dell’<strong>Università di Bologna</strong>. Inoltre qui si possono spesso trovare anche diverse esposizioni artistiche contemporanee e quindi è anche uno di quei posti preferiti da tutti coloro che amano l’arte della pittura. La Sala Borsa è assolutamente da visitare anche per via della lunga storia e un’architettura in grado di lasciare di stucco proprio chiunque. Al piano terra si possono persino trovare gli scavi del sotterraneo, nonché i diversi reperti archeologici delle civiltà antiche risalenti persino a Villanova.</p>



<p>Al centro della&nbsp;<strong>Piazza di Nettuno</strong>, invece, è consigliabile vedere&nbsp;<strong>il Gigante</strong>, il bolognese&nbsp;<strong>al Żigànt</strong>. Ovviamente si tratta del&nbsp;<strong>Nettuno</strong>&nbsp;che sorge al centro della piazza letteralmente illuminando l’intero posto circostante con le proprie acque. Inutile dire che la statua è davvero maestosa: racconta una vivissima leggenda, quella dello scultore Giambologna.</p>



<p>In effetti, guardando la statua stessa si possono facilmente osservarne le varie particolarità della stessa. Tutto ciò che dovete fare per scoprire le particolarità della statua è posizionarsi sul mattone nero nei pressi della statua. Guardando quest’ultima da quel mattone particolare si può scoprire un piccolo, ma significativo dettaglio che renderà la visita a Bologna immediatamente più allegra: non a caso si tratta della famosa prospettiva della vergogna. Ai piedi della fontana troverete anche numerose figure che ne compongono i piedi: si tratta di altri dettagli a cui occorre prestare la massima attenzione. Nella vicina Piazza Maggiore, invece, potrete vedere un sacco di segni e rimandi niente di meno che alla Seconda Guerra Mondiale. I bolognesi hanno deciso di non restaurare quella parte della piazza per un semplicissimo motivo: ricordarsi della tragedia della Seconda Guerra Mondiale affinché non accada mai più.</p>



<p>Sulla Piazza Maggiore sorge la Basilica di San Petronio, la cui particolarità principale è quella di avere una facciata incompiuta. Alla realizzazione della Basilica hanno partecipato delle persone dei grandi e ben noti a tutti nomi tra cui spicca quello di Jacopo della Quercia. Non a caso si tratta della sesta chiesa più grande d’Europa. Bellissima da vedere dall’esterno, è comunque consigliabile da visitare anche dal suo interno. Il motivo? Beh, è semplice! Nasconde un sacco di particolarità, tra cui la meridiana più lunga del mondo situata in un edificio. A questo si aggiunge il più antico organo funzionante di tutta l’Italia. In realtà all’interno della Basilica ne troverete persino due, ma uno di questi è abbastanza recente e alla fine dei conti non presenta alcuna particolarità. Il vero gioiello di questa chiesa è comunque rappresentato dalla sua facciata, visto che è incompiuta. A proposito ci sono diverse leggende e molte curiosità. Alcuni affermato che venne lasciata tale per via della mancanza delle fonti. Altri dicono che venirono a mancare le autorizzazioni ecclesiastiche. Una leggenda folkloristica, invece, vede al centro di questa mancanza persino la figura del Diavolo che fece di tutto per impedire la realizzazione della Basilica.</p>



<p>Un altro posto da visitare assolutamente è il&nbsp;<strong>Palazzo del Podestà</strong>, in quanto non solo è un palazzo nobiliare davvero bellissimo, ma anche perché nasconde un segreto. In particolare vi è un Voltone non meno affascinante del piccolo segreto del Nettuno. Dovete solo passeggiare un po’ per il quadrato sottostante al palazzo e al momento giusto noterete qualcuno che è rivolto con la faccia al muro, parla e ride. Allucinazioni? No, semplicemente un effetto acustico abbastanza casuale e non voluto. Niente di strano, quindi, ma semplicemente una curiosità comunque da “provare”.</p>



<p><strong>Bologna</strong>&nbsp;è sempre stata una città molto dinamica e movimentata. Per questo qui potete trovare diversi mercati in cui fare la spesa. Tra i mercati più famosi spicca il&nbsp;<strong>Mercato Antico</strong>&nbsp;che si trova nella&nbsp;<strong>Via Drapperie</strong>, a pochi passi dalla nostra osteria. Chiamato anche&nbsp;<strong>Mercato del Quadrilatero</strong>, è uno di quei posti molto vivaci e accesi che senz’altro meritano una visita. Si tratta di uno dei mercati più antichi di tutta la zona e le strette stradine, i piccoli vicoli vi aiuteranno a scoprire il suo fascino ancora di più. Da qui, poi, conviene proseguire per la&nbsp;<strong>Torre degli Asinelli</strong>&nbsp;che rappresenta un’altra grande particolarità tipicamente bolognese. Basta imboccare la&nbsp;<strong>Via Rozzoli</strong>&nbsp;(di suo molto affollata, ma che ospita diversi luoghi d’alto interesse) per trovare alla sua fine la&nbsp;<strong>Torre degli Asinelli</strong>, una delle più famose in Italia. Salendo in cima alla stessa si può&nbsp;<strong>osservare Bologna in tutta la sua bellezza</strong>, ma sappiate che si tratta della torre pendente più alta del Bel Paese (sì, supera anche la Torre di Pisa). Sulla cima, inoltre, troverete un pezzo di storia: da qui venne lanciato il sasso che dimostrò il moto rotatorio della Terra.</p>



<p>E dopo aver scoperto le meraviglie bolognesi vi aspettiamo nella zona turistica più affascinante del&nbsp;<strong>Quadrilatero Bolognese</strong>, per una deliziosa e indimenticabile cena, dove potrete assaporare la nostra&nbsp;<strong><a href="https://osteriadegliorefici.it/ristorante-bologna-centro/">cucina tipica bolognese</a></strong>.</p>
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